La riforma dei Servizi Pubblici Locali
I settori idrico e ambiente sono ancora lontani dal raggiungere il grado di maturità che, anche se con livelli diversi, ormai caratterizza gli altri servizi pubblici, quali il gas e l'energia elettrica.
La complessità normativa, la mancanza di un'Autorità unica, il processo di affidamento del servizio non ancora completato sono elementi che rendono le gestioni molto diversificate sul territorio nazionale e fortemente frammentate tra più soggetti, snaturando il concetto stesso di gestione integrata del servizio, obiettivo primario a cui si voleva giungere sia per l'acqua che per i rifiuti.
A rendere meno certo uno scenario ancora in fase di sviluppo hanno poi contribuito le recenti evoluzioni normative - l'art.23 bis D.L. 112/08 e l'art. 15 del D.L. 135/2009 - che hanno modificato, ancora una volta, il quadro di riferimento relativo alla disciplina di affidamento dei servizi pubblici locali.
Il nuovo quadro normativo rimette in discussione l'affidamento delle concessioni ottenuto dagli attuali operatori e il modo in cui questi potranno operare nel mercato. E’ il momento, quindi, per le grandi e le piccole utilities e per i loro stakeholder di rivedere la propria strategia e il proprio modello di business.
La definizione nel breve termine di un percorso che adegui il modello di business degli operatori ai requisiti normativi, in termini di assetto proprietario e di responsabilità dei compiti operativi, è, quindi, la condizione necessaria per garantire la continuità della gestione in un orizzonte di medio e lungo periodo.
Un atteggiamento passivo delle società, fino alla scadenza anticipata dei propri affidamenti, comporterà, nel migliore dei casi, il dover partecipare, accanto ad altri operatori, alle gare ad evidenza pubblica per l'affidamento del servizio o, nel peggiore, l'affidamento diretto del servizio ad un'altra società mista che rispetti le caratteristiche previste dalla nuova normativa.
Gli scenari che si prospettano per gli operatori sono, però, molto differenti a seconda della dimensione locale o nazionale, della diversificazione delle attività svolte e della proprietà pubblica e/o privata: la scadenza anticipata degli affidamenti può rappresentare, quindi, un'opportunità o una minaccia per le diverse società operanti nei mercati in questione.
Per informazioni:
Andrea Romboli
Principal Arthur D. Little
Tel: +39 06 68882.1
Mob. +39 335 6893 903
romboli.andrea(at)adlittle.com
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